Assistenti Vocali e E-Commerce


Da diversi anni sentiamo parlare di “Assistenti Vocali”, i vari colossi del tech li hanno inseriti gradualmente nei propri dispositivi.
In Windows troviamo “Cortana”, proprio accanto al vecchio tasto “Start”, nei dispositivi Apple troviamo la simpatica “Siri” e Google ha introdotto su Android “Google Assistant”.
Nei dispositivi Samsung troviamo Bixby, al centro di una campagna marketing per il lancio dell’ormai vecchio Galaxy S8 (In Italia Bixby non è ancora arrivato).

Amazon ha sviluppato Alexa, disponibile negli Stati Uniti da diversi anni, da qualche mese disponibile anche in Italia.

Proprio su Alexa, in questi giorni ho fatto diverse riflessioni.
L’utilizzo di un assistente vocale, che di fatto è una vera e propria intelligenza artificiale, potrebbe condizionare i nostri acquisti ?

Alexa ha già dimostrato di poter ordinare cibo a domicilio, ma effettivamente potrebbe anche completare ordini sullo store del miliardario Jeff Bezof.

L’utilizzo di questi assistenti vocali è sconfinato, ma è una tecnologia limitata a chi può permettersi di sviluppare intelligenza artificiale.
Non certo roba che puoi fare a casa in venti minuti di lavoro.

Amazon recentemente, ha acquisito la startup Pillpack, un’azienda che ha sviluppato un sistema di gestione innovativo dei medicinali.
Immaginate quanto potrebbe tornare utile l’utilizzo di una intelligenza artificiale che aiuta il paziente nell’assunzione dei farmaci giorno per giorno.

Forse ci stiamo avvicinando in una nuova era dove non saranno più necessari marketplace e siti e-commerce, ma basterà un assistente virtuale per completare i nostri acquisti online.

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